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SUMMARY:SASSELLO - MONTE ERMETTA – PASSO DEL GIOVO
DESCRIPTION:Un interessante itinerario attraverso faggi maestosi nella parte interna del parco del Beigua. \nDa piazza Concezione (m.392) su cui si affacciano il palazzo comunale e la basilica si prosegue per via Umberto 1°. Trascurato il bivio\, indicato dal segnale (quadrato giallo) che all’altezza di via Perrando indica il sentiero che conduce in cima al Beigua passando da Veirera\, si prosegue in discesa lungo via Pozzetto per poi attraversare il rio Sbruggia grazie a un caratteristico ponticello al di là del quale vi è la cappella di San Sebastiano. Oltrepassato l’edificio la strada conduce a località Colletto; si trascura la deviazione a destra che conduce alla strada 334 del Giovo e si prosegue dritti superando il rio Verli. Mantenendo la destra nei pressi di una delle ultime abitazioni si imbocca la sterrata che per pochi metri costeggia il corso del rio Renuda per poi attraversarlo. Abbandonato l’asfalto il percorso si inoltra in un bosco di carpini e noccioli per giungere a Casa Galante ( m.471) ultima area abitata sul percorso. Si svolta a sinistra lungo una breve ma ripida salita. Il castagno\, accompagnato dal faggio e dall’agrifoglio\, comincia a prendere il sopravento. Possibilità di incontrare caprioli e a volte cinghiali. Si giunge al colle del Lupetto (m.712) . La strada prosegue in leggera salita lasciando intravedere  a sinistra tra il fogliame la selvaggia valle del rio dell’Ara per poi arrivare al colle del Bergnon (m.828)\, crocevia circondato da maestosi faggi secolari. Si trascura a sinistra il sentiero\, contrassegnato da 3 pallini gialli a triangolo\, che conduce al monte Avzè e a Veirera per proseguire invece dapprima in piano e affrontare poi alcuni saliscendi che portano a attraversare l’impetuoso rio Bissato fino a arrivare all’abbandonata Casa Bandia (m.905).\nIl rio forma cascatelle e piccole rapide che creano un ambiente umido adatto alla salamandra pezzata. Superata la casa\, circondata da faggi imponenti\, si oltrepassa\, grazie a un ponticello in legno\,il Fosso della Bandia per poi  riprendere l’ascesa attraverso la faggeta della costa del Giancardo e giungere infine al Colle delm Giancardo  (m.1001) Dal colle si prosegue a levante lungo l’Alta Via dei Monti Liguri per poi trovare un sentiero a destra che porta in cima al monte Ermetta (m.1267) da cui si può osservare un panorama migliore di quello del Beigua. (La  sezione CAI di Varazze ha qui posto un cippo in occasione del 150°anniversario). Ritornati sullAlta Via si prosegue a sinistra per raggiungere in discesa il colle del Giovo (m.515). \nPROGRAMMA: \nOre 06:50 raccolta partecipanti davanti al comune di Carcare\nOre 07:00 partenza da Altare\nOre 07:20 raccolta partecipanti presso casello autostradale di Savona\nOre 08:30 arrivo a Sassello (m..390) e inizio escursione\nOre 13:00 arrivo in cima all’Ermetta (m.1267) e pranzo al sacco\nOre 15:00 discesa al colle del Giovo lungo la AVML\nOre 17:00 rientro \nDislivello: 620 m. in salita\nDifficoltà: E\nLunghezza: 14 km\nSegnale: 2 triangoli gialli \nCosto: 15€ (Caparra: 10€ versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, in tal caso si prega mettersi in contatto telefonico per ricevere le istruzioni necessarie).\nQuota assicurativa obbligatoria per i non soci: 7.80€ da versare all’atto di iscrizione. \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza ad altri partecipanti in lista d’attesa.  \nOrganizzazione tecnica “La boutique del viaggio” di Carcare.
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SUMMARY:CLAVIERE – AMAZAS (OULX)
DESCRIPTION:L’antica “Via dei Franchi” attraverso le gole di S.Gervasio. \nAll’uscita di Claviere dirigersi verso un piccolo promontorio sul quale si trova la cappella dedicata a San Gervasio. Da qui lo sguardo abbraccia un largo orizzonte e in basso la gola omonima.\nLa Via dei Franchi inizia qui scendendo verso il canyon sottostante e passando vicino a un impressionante ponte tibetano che merita una deviazione poiché permette la vista sul sottostante torrente (Piccola Dora). Il ponte è lungo 408 + 70 metri ma più che un ponte tibetano è in realtà una passerella sospesa con cavi di acciaio ancorati alla roccia. La struttura principale è preceduta da una prima parte di 70 metri che attraversa la gola perpendicolarmente al corso del torrente mentre il ponte principale segue il fiume a una altezza di 25 metri. All’uscita del ponte si trova la via ferrata detta “del bunker”. Il sentiero discende con una serie di tornanti abbastanza ripidi fino al torrente. Passati sulla riva opposta si scende lungo la destra orografica fino alla S.S.24 lungo un piccolo sentiero talvolta sostituito da passerelle attaccate alla roccia ma che non presenta alcuna difficoltà. Guardando in alto si può vedere il traffico automobilistico sulla statale.  Continuare fino in vicinanza di Cesana e\, all’uscita dell’ultima curva sovrastante il villaggio\, prendere a destra per entrare in paese dall’alto. Dirigersi alla chiesa parrocchiale di S.Giovanni Battista ornata da un maestoso campanile romanico tipico del Delfinato e all’interno da un soffitto ligneo  a cassettoni. Il percorso prosegue lungo strada sterrata a monte parallela alla statale per raggiungere le frazioni di Mollieres e Solomiac. \nVARIANTE: in caso di buone condizioni meteo è preferibile\, all’uscita di Cesana\, imboccare il sentiero molto paesaggistico lungo la riva sinistra della Dora Riparia sino a Fenils.  Da notare che i sentieri freschi e ombreggiati che si svolgono nel bosco sono molto piacevoli.  Solomiac è un piccolo villaggio abitato solo d’estate con qualche bella costruzione in pietra e legno più la Maison Cossul o “ castello di Solomiac” del 1600.  Da qui parte sulla destra una sterrata passando sotto i muri di sostegno che costeggia la strada per sboccare poi al bivio di Amazas.Evitando l’incrocio autostradale si sale verso la località di S.Marco e in discesa si raggiunge la parrocchiale di S.Maria Assunta che domina l’abitato di Oulx. \nPROGRAMMA: \nOre 06:20: raccolta partecipanti davanti al comune di Carcare\nOre 06:30: partenza da Altare e proseguimento in autostrada\nOre 09:30: arrivo a  Claviere e inizio escursione\nOre 13:00: pranzo al sacco\nOre 16:00: arrivo ad Olux\nOre 17:00: Raduno al pullman e rientro \nLunghezza: 16 km circa\nDislivello: -600 m.(negativo)\nDifficoltà: E\nCosto viaggio: 28€\n(Caparra: 5€ versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, in tal caso si prega mettersi in contatto telefonico per ricevere le istruzioni necessarie). \nQuota assicurativa obbligatoria per i non soci: 7.80€ \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza ad altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “ La boutique del viaggio”- Carcare
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SUMMARY:PROVENZA - CAMPI DI LAVANDA DI VALENSOLE
DESCRIPTION:Campi di lavanda a Valensole e gole scavate dal fiume a Oppedette (Manosque) \nPrendere l’autostrada A51 direzione Manosque – uscita 17 St.Paul les Durance. Proseguire su N 96 poi D952 in direzione Greoux les Bains/Vinon en Verdon. Dopo Greoux seguire D952 fino a Allemagne en Provence poi prendere D 15 e infine D 6 fino a Valensole. Parking St.Pierre all’entrata del villaggio. Salire in direzione del villaggio seguendo la piccola strada a destra e costeggiando orti e un piccolo ruscello. Arrivati nella piazza centrale (place Thiers con poderosa fontana del 18° secolo) salire fino alla chiesa di St.Blaise\, incontrando rue de la grand fontaine poi dell’hotel de ville e poi rue Jean Jaurès sulla sinistra.\nPercorrere in salita la rue du faubourg d’Alsace\, poi costeggiare la strada in direzione di Manosque passando davanti al museo delle api. Continuare la strada per poi prendere il percorso a destra dopo il cartello che delimita il villaggio. Si arriva a un incrocio di strade e si continua sempre dritto. La piana offre ora grandi campi di lavanda e numerosi frutteti di prugne. Scorci fotografici di gran effetto.\nArrivati a una intersezione prendere a destra ove si trovano numerosi alberi di frutta (tracciato giallo) Continuare diritto per 1 km fino a arrivare a una strada. Costeggiarla per 300 metri poi prendere a sinistra per ancora 300 metri e quindi a destra costeggiando la pista riservata agli aerei ultraleggeri. Si ritorna sulla strada e si continua fino al villaggio avendo sempre la veduta dei campi di lavanda.\n(Su internet: www.baladeenprovence.com) \nDurata: 3 ore\nLunghezza: 6 km circa\nDifficoltà: F \nGOLE DI OPPEDETTE \nAnello nelle gole del fiume Calavon. Sentiero ben segnalato con pannelli esplicativi agli incroci. Mancanza di acqua e di riparo. Sconsigliato ai bambini e in caso di pioggia per pietre lisce e sdrucciolevoli. Lasciare il bus nel parcheggio del Belvedere (D/A) dove le gole possono essere ammirate in tutto il loro splendore affacciandosi da due balconate metalliche. Per le famiglie è possibile fare il piccolo giro circolare di Les Terres du Four\, della durata di 1 h\, che parte dal parcheggio del Grand Vallat posto più a sud in direzione di Viens. Oppure si può arrivare al centro di Oppedette (40 abitanti) lungo la pista pedonale che dal Belvedere porta al paese.\n1) Iniziare a discendere lungo la riva sinistra del Calavon. Il percorso tracciato dentro un bosco di bossi ha il segnale BR- bianco/rosso (GR 6-97)\, taglia due volte la strada prima di arrivare al ponte sul Calavon.\n2) Passato il ponte girare subito a destra per risalire tranquillamente la riva destra del torrente. Il segnale diventa giallo e si attraversa un bosco di querce e bossi. Dopo circa 1 h di cammino si giunge a un passaggio delicato\, ma assicurato da un corrimano\, per scoprire il torrente un centinaio di metri più in basso.\n3) si continua fino a un guado.\n4) si attraversa e si risale al villaggio e da qui il parcheggio. \nDurata: 2\,5 ore\nLunghezza: 6\,5 km circa\nDislivello: m.215 \nProgramma: \nSabato 1 luglio \nore 05:50 raccolta partecipanti davanti al Comune di Carcare\nore 06:00 partenza da Altare\nore 06:30 raccolta partecipanti presso casello autostradale di Savona\nore 11:00 arrivo a Valensole e inizio escursione (km 7 – durata: 3 ore e mezza – F)\nore 13:00 pranzo al sacco\nore 17:00 arrivo all’hotel Ibis Budget Manosque Cadarache (tel. 0033-892700142).\nSistemazione in camere doppie con servizi in camera\nCena libera \nDomenica 2 luglio \nore 07:00 colazione buffet\nore 07:30 partenza per Oppedette\nore 09:30 arrivo a Oppedette e divisione in due gruppi: uno per le gole (Km 7 – dislivello 220 m. – difficoltà: EE) l’altro per il\ngiro lungo delle due balconate metalliche\nore 12:00 ritrovo in paese e pranzo al sacco\nore 13:30 partenza in bus per Simiane-la-Rotonde per un’altra visione dei campi di lavanda\nore 15:30 ritorno in Italia \nCosto: 90€ (comprensivo solo del bus + alloggio + colazione). Pranzi e cena non compresi.\n(Caparra: 15€\, versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, comunicando telefonicamente in sede l’avvenuto movimento). Per i non soci: assicurazione obbligatoria di 7\,80 euro/giorno (infortuni + soccorso alpino) da versare all’atto di iscrizione. \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza a altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “La boutique del viaggio” di Carcare. \n 
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SUMMARY:TESTA ROGNOSA DELLA GUERCIA
DESCRIPTION:Dal santuario di S. Anna di Vinadio (m. 2010) la salita alla panoramica cima per un facile itinerario di cresta con scorci panoramici su laghetti e valloni laterali. \nDescrizione itinerario: \nSi segue la strada asfaltata che dal piazzale antistante il santuario raggiunge in breve il grande parcheggio posto nei pressi della Roccia dell’Apparizione. Proseguendo lungo l’ampia carrareccia ex-militare si guadagna quota con un ampio tornante poi si prende una mulattiera a destra\, che sale ripida la china detritica e si arriva al Passo di Tesina (2400 m). Si prende la mulattiera a sinistra che traversa le pendici rocciose della Testa Auta del Lausfér (2587 m). L’ampia mulattiera taglia una serie di speroni rocciosi\, fino alla casermetta in rovina che precede il Colle Saboulè (2460 m). Si tralascia a questo punto il marcato sentiero (cartelli) diretto ai Laghi del Lausfér\, per seguire una traccia (indicazione per il Passo del Bue) a destra\, lungo il comodo filo di cresta. Per erba e detriti si raggiunge una conca ghiaiosa con resti di opere di fortificazioni\, poi si prosegue tagliando a mezza costa (sul versante Tinée) le elevazioni rocciose delle Rocche Saboulè (2560 m). Con un tratto un po’ più esposto (facile\, ma attenzione!) si supera l’ultimo tratto roccioso che immette su un ondulato altopiano alla testata del Vallon du Saboulè\, tra le citate Rocche Saboulè (a destra) e la Quota 2685 della Testa Rognosa della Guercia (a sinistra). Questa sorta di ampia sella detritica precipita repentinamente sull’altro versante\, con alte pareti rocciose\, sul selvaggio vallone della Gorgia Laghi:. Attraversata l’ampia insellatura\, si attaccano i lastroni rocciosi di quota 2685: numerosi ometti di pietre guidano lungo diverse direttrici di salita\, tutte equivalenti\, e consentono di raggiungere velocemente e senza grande fatica la linea di cresta. Seguendola con facilità verso destra\, si raggiunge l’ometto posto sulla Quota 2685 .\nProseguendo lungo la cresta\, per erba e roccette\, con divertente percorso si scende ad una sella e si risale in breve alla vetta vera e propria della Testa Rognosa della Guercia (2693 m. h 3\,00 dal Santuario di Sant’Anna). Bellissimo panorama su tutto l’arco alpino occidentale. Discesa per la stessa via in h 2\,15 o possibile anello da valutare in base alle condizioni locali. \nDislivello in salita: m. 700\nDifficoltà: EE \nProgramma: \nOre 06:30 partenza con mezzi propri da Piazza Vittorio Veneto Altare\nOre 09:00 arrivo al santuario e inizio escursione\nOre 12:30 arrivo in vetta e pranzo al sacco\nRientro in tardo pomeriggio \nPer i non soci: assicurazione obbligatoria di 7\,80 euro/giorno (infortuni + soccorso alpino) da versare all’atto di iscrizione. \n 
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SUMMARY:CASELLA - MONTE MAGGIO – CROCEFIESCHI  CASTELLO DELLA PIETRA (da VOBBIA)
DESCRIPTION:Dislivello: m 600 (Itinerario Casella – Monte Maggio – Crocefieschi)\nDifficoltà: E\nTempo di percorrenza: 3 ore e mezza circa \nDislivello: m 150 in salita + m 50 in discesa (Itinerario Vobbia – Castello della Pietra)\nDifficoltà: E\nTempo di percorrenza: 2 ore circa \nItinerario:\nDue percorsi successivi per conoscere una ferrovia storica e uno straordinario edificio fortificato medievale\, adatti anche alle nostre Giovani Marmotte. \nProgramma: \nOre 06.50: partenza in autobus da Carcare (davanti al Comune)\nOre 07.00: partenza da Altare P.zza V.Veneto\nOre 07:30: raccolta partecipanti presso autogrill di Savona\nOre 09:30: arrivo a Casella ed inizio escursione o percorso col “trenino”\nOre 13:00: arrivo a piedi Crocefieschi e pranzo al sacco nella borgata storica (chi usufruisce del trenino arriva a Crocefieschi direttamente in bus)\nOre 14:00: partenza in bus per Vobbia dove inizia l’ escursione per il Castello della Pietra percorrendo il “Sentiero dei Castellani”\nOre 16:30: visita guidata al Castello della Pietra (costo € 4\,00 per gruppi di almeno 20 partecipanti)\nRientro ad Altare in serata. \nCosto bus per i Soci: adulti: € 15\,00/bambini: € 7\,00.\nCosto trenino Casella: da € 3\,00 a € 4\,50 a corsa.\nAssicurazione obbligatoria per i non-Soci: € 7\,80 da pagare al momento dell’ iscrizione. \n(Caparra: 10€\, versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, comunicando telefonicamente in sede l’avvenuto movimento). \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza a altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “La boutique del viaggio”- Carcare.
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SUMMARY:BALCONATA DI ORMEA: VIOZENE - CHIORAIRA
DESCRIPTION:BALCONATA DI ORMEA\nCompletiamo il giro dell’anno scorso con l’ultimo tratto Viozene – Chioraira. \nDislivello: 600 m\, 1100 m in discesa\, difficoltà: EM\n \nDescrizione itinerario: \nPartendo dall’abitato di Viozene (1245 m.)\, la prima parte del percorso si svolge in ampie sterrate attraverso fitti boschi di latifoglie\, attraversando le borgate in parte abbandonate di Pian del fo’\, Pornassio\, Fasce e Merea\, dove alcuni ruderi sono crollati sul sentiero. Superati alcuni ruscelli si procede in salita fino a case Biranco (1437 m.) e da qui si raggiunge l’abitato di Quarzina.\nSi riprende nuovamente a salire per raggiungere il punto più elevato del percorso\, dove sorge la chiesetta di San Giovanni Battista (1510 m.). Da qui il sentiero perde quota fino a raggiungere Aimoni ed infine Ormea\, mentre per chi ha ancora energia dalla chiesa di San Giovanni è possibile proseguire in direzione di Chioraira dove si trova il rinomato caseificio di Paola che produce ottimi formaggi di capra. Raggiunta la colletta\, si discende finalemente su Ormea. \nProgramma:\nOre 06.50: partenza da Carcare in piazza del comune\nOre 07.00: partenza da Altare\, piazza V. Veneto\nOre 08.30: arrivo a Viozene ed inizio escursione\nPranzo al sacco\nRientro in serata \nDislivello: 600 m circa\, 1100 m in discesa\nDifficoltà: EM (escursionisti medi)\nTempo complessivo: 7 ore circa\nEquipaggiamento da media montagna \nCosto: 16€ (Caparra: 10€\, versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, comunicando telefonicamente in sede l’avvenuto movimento). \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza a altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “La boutique del viaggio”- Carcare.
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SUMMARY:GIRO NEI BOSCHI ALTARESI: "GIOVANI MARMOTTE...FUORI DALLE TANE!"
DESCRIPTION:In compagnia delle Giovani Marmotte effettueremo una passeggiata nei boschi altaresi concludendo la giornata presso l’area pic-nic di Lipiani. \nProgramma: \nOre 08:30: ritrovo davanti al Museo del Vetro di Altare e partenza per la passeggiata\, della quale sono previsti due itinerari che si differenziano per lunghezza. \nAl termine della passeggiata ci ritroveremo all’area pic-nic di Lipiani dove effettueremo tutti insieme il pranzo con il seguente menu: \n– Pasta con due sughi a scelta\n– Cinghiale con fetta di polenta\, oppure\, scaloppine di tacchino con contorno\n– Dolce\n– Acqua \nCosto 10€ adulti\, 5€ Giovani Marmotte. \nPS.\nAltre bevande o “pozioni magiche” potranno essere estratte dai vostri zaini precedentemente riempiti 🙂 \nNel pomeriggio proseguiranno giochi per tutti e si effettuerà la premiazione del concorso letterario organizzato in collaborazione con le scuole. \nVi preghiamo per questioni organizzative di indicare il numero di partecipanti per famiglia e la scelta del secondo piatto.\nE’ possibile procedere all’iscrizione tramite il gruppo WhatsApp delle Giovani Marmotte oppure direttamente in sede negli orari di apertura. \nVi aspettiamo nuomerosi!!!
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SUMMARY:VIA FRANCIGENA IN TOSCANA
DESCRIPTION:UN ITINERARIO ATTRAVERSO CENTRI STORICI E ARTISTICI QUALI MONTERIGGIONI\, SIENA E SAN GALGANO \nMONTERIGGIONI – SIENA \nLunghezza: 14 km\ndislivello: in salita 330 m. – in discesa: 282 m. \nSi esce dalla Porta Romana a Monteriggioni e si continua il cammino sulla costa del monte Maggio. Si percorrono le strade bianche della montagnola senese verso l’antico borgo medievale di Cerbaia\nSi incontrano luoghi storici come Camminata\, Ponterosso\, antico ponte sul borro con basamento medievale e Uccellatoio. Usciti dal fitto bosco di lecci\, si intravede il castello della Chiocciola  che deve il nome a una scala elicoidale nella sua caratteristica torre cilindrica. Di qui si giunge alla Villa\, altro castello posto a difesa di Siena prima di scendere nell’alveo bonificato di Pian del Lago. Si attraversa il bosco del Renai per arrivare a La Pergola dove ci attende il bus \nSIENA – MONTERONI D’ARBIA \nLunghezza: 12 km\nDislivello: dislivello di poco conto – percorso lungo strade bianche e di campo \nConsiderato il traffico esistente conviene partire da Malamerenda\, piccolo borgo pochi km oltre. Dal podere di Malamerenda si devia a destra\, si prende la strada a sterro che porta a Radi e la si segue per 2 km fino al podere Belvedere dove si devia a sinistra per prendere il sentiero delle Crete n.502. Lo si segue ( tratto molto panoramico) fino a incrociare il sentiero 500\, proveniente dalla vicina Isola d’Arbia. Si prende la stradetta a sinistra e si devia a destra subito dopo prendendo a scendere in direzione di Ponte a Tressa. Alle prime case si devia a destra e si risale a un bel punto panoramico dove si trova un querciolo che\, essendo visibile da ogni parte\, fa da punto di riferimento. Da qui è anche visibile la possente costruzione della Grancia di Cuna ( fattoria e magazzino fortificati ove venivano immagazzinati i raccolti dello Spedale di S.Maria della Scala).  Dalla Grancia si prende il primo bivio a sinistra in direzione del podere di S.Claudio. Qui il sentiero n.500 prosegue in leggera salita verso il podere Belvedere\, situato in bella posizione\, aggira il Poggio della Tassinaia e si immette poco dopo nella strada proveniente da Radi. Prendendo a sinistra ( dal podere S.Claudio) per strada bianca pianeggiante si sorpassa la ferrovia e si prende a destra in direzione di Monteroni. Si attraversa la circonvallazione e si arriva al vecchio mulino. \nPROGRAMMA: \nSabato 22 Aprile \nOre 05.40: raccolta partecipanti a Cairo presso Piazza delle Prigioni\nOre 05.50: raccolta partecipanti davanti al Comune di Carcare\nOre 06:00: partenza da Altare\nOre 06:30: raccolta partecipanti presso casello autostradale di Savona\nOre 10:30: arrivo a Monteriggioni ed inizio escursione fino a Siena\nOre 13:00: pranzo al sacco\nOre 17:30: a Siena e sistemazione in Ostello Guidoriccio- via Fiorentina 89-tel.05771698177 in camere a 2 letti con lavabo. Toilette e docce in fondo al corridoio\nOre 19:00: cena libera \nLunghezza: 14 km\nDislivello: m350\nDifficoltà: E \nDomenica 23 Aprile \nOre 07.30: colazione\nOre 08:00: partenza per escursione Siena – Monteroni d’Arbia e pranzo al sacco\nOre 17:00: ritorno in albergo e cena libera \nLunghezza: 12 km\nDislivello: di poco conto\nDifficoltà: E \nLunedi 24 Aprile \nOre 07.30: colazione\nOre 08.00: partenza per escursione all’abbazia di S.Galgano e pranzo al sacco\nNel pomeriggio rientro verso casa \nLunghezza: 5 km\nDislivello: m80\nDifficoltà: E \nCosto complessivo di bus + hotel con prima colazione: 170€ (pranzi e cene NON compresi)\n(Caparra: 25€ versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, in tal caso si prega mettersi in contatto telefonico per ricevere le istruzioni necessarie).\nQuota assicurativa obbligatoria per i non soci: 7.80€/giorno da versare all’atto d’iscrizione \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza ad altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “ La boutique del viaggio”- Carcare
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SUMMARY:PASSO DELLA SCOFFERA - PASSO DELLA SCOGLINA
DESCRIPTION:UNA BOSCOSA DORSALE LUNGO L’ALTA VIA (AVML) CHE TOCCA UNA DELLE LOCALITA’ PIU’ ELEVATE DELL’APPENNINO. \nDESCRIZIONE ITINERARIO \nPartendo dal Passo della Scoffera m674\, dopo un primo breve tratto sulla SS45\, si prende una diramazione a destra su rotabile asfaltata immersa in un castagneto; dopo di chè si risale con sentiero il crinale su terreno prativo.\nSi passa ora sul versante Nord tagliando a mezza costa le pendici dei monti Lavagnola e Montaldo.\nSuperato il Passo del Portello\, si percorre la rotabile che porta alla Sella della Giassina. Tra prati e boschetti la mulattiera prosegue su crinale pianeggiante con scorci caratteristici su piccoli abitati della zona\, superando i colli Ovest ed Est del M.Bocco. Si prosegue lungo le pendici Nord del M. Larnaia fino alla strada asfaltata del valico che porta al caratteristico abitato di Barbagelata (1115 m.). Da qui si scende per un contrafforte verso il fondovalle dell’Aveto\, proseguendo poi con breve risalita al Passo della Scoglina\, m940. \nP.S.\nPossibilità di effettuare la salita al Monte Caucaso (1245 m)\, con una deviazione di circa un’ora e trenta minuti\, dalla cui vetta si gode di un ottimo panorama sulle coste del levante. \nPROGRAMMA: \nOre 6.50 partenza da Carcare piazza del Comune\nOre 7.00 partenza da Piazza V. Veneto-Altare\nOre 7.30 raccolta partecipanti a Savona presso Autogrill\nOre 9.30 arrivo al Passo della Scoffera ed inizio escursione\nPranzo al sacco\nRientro in serata \nDifficoltà: EM (Escursionisti Medi)\nDislivello: 600 mt circa\nTempo complessivo: 6 ore circa  (16 Km)\nEquipaggiamento da media montagna \nCosto complessivo: 18 €\n(Caparra: 10€ versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, in tal caso si prega mettersi in contatto telefonico per ricevere le istruzioni necessarie). Quota assicurativa obbligatoria per i non soci: 7.80€/giorno da versare all’atto d’iscrizione. \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza ad altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “ La boutique del viaggio”- Carcare. \n 
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SUMMARY:PENISOLA DI GIENS ED ISOLA DI PORT CROS (FRANCIA)
DESCRIPTION:UN TRATTO DEL “SENTIER DU LITTORAL” ED UNA DELLE “ILES D’OR” NELLA RADA DI TOLONE \nSi lascia Hyeres per la D559 in direzione di Giens. Seguire la direzione di Almanarre poi Giens per la “Route du Sel”. All’incrocio prendere a sinistra in direzione La Badine.\nSi arriva a una barriera (1) punto di partenza. Si giunge alla spiaggia di sabbia fine de La Badine (2)  e si prende il sentiero che passa tra le rocce e una casamatta. Si sale lungo gradini (3) scavati nella roccia. Si passa lungo due calette (4) bordate da canneti camminando su cuscini di poseidonia.  Si giunge a una spiaggia (5) con un villaggio vacanze e un club di velisti/kayak. In fondo alla spiaggia prendere a sinistra e seguire nel sottobosco il bordo del mare. La vegetazione (6) è costituita dalla barba di Giove tipica della zona.  Proseguire  fino all’ingresso di un terreno militare ( divieto di accesso) Si prende a destra (7) per raggiungere un sentiero asfaltato che costeggia il villaggio vacanze. Dopo il villaggio si prende un sentiero (8) più stretto e scosceso che giunge a La Tour Fondue\, punto di imbarco per l’isola di Porquerolles. Passato l’imbarcadero (9) si segue  fino in fondo il litorale bordato da canneti.  Con qualche passaggio delicato si arriva (10) alla spiaggia ghiaiosa del Pradeau ove si trova un ristorante. Arrivati in fondo alla spiaggia si prende a destra una scaletta. (11) Si passa in mezzo alla vegetazione in un corridoio che contorna un camping poi si gira a sinistra.  Un varco nella vegetazione (12) offre una bella vista della piccola isola Petit Ribaud.  Si arriva a Port Auguire ( che significa “ posto dove le alghe sono abbondanti”).(13)  Seguirlo fino in fondo.  Si scopre un nuovo ambiente con natura selvaggia e panorami grandiosi. Le spiagge si susseguono sempre diverse tra loro.   A questo punto (14) si deve lasciare il sentiero del litorale ( temporaneamente chiuso) e prendere a sinistra l’Avenue des Cyprès.  Si arriva al quartiere de la Polynesie. Davanti a una barriera passare a destra\, continuare sul sentiero poi girare a destra e ritornare al parcheggio di La Badine. \nPROGRAMMA: \nSabato 25 Marzo\nOre 05.50: raccolta partecipanti davanti al comune di Carcare\nOre 06:00: partenza da Altare\nOre 06:30: raccolta partecipanti presso casello autostradale di Savona\nOre 11:00: inizio escursione dalla plage de La Badine (penisola di Giens)\nOre 13:30: pranzo al sacco\nOre 17:30: arrivo a Hyeres presso IBIS Budget Hotel (tel. 0033 8 92680796). Sistemazione in stanze a 2 letti con servizi in camera\nOre 19:00: cena libera \nLunghezza: 11 km\nDislivello complessivo: m90\nDifficoltà: E \nDomenica 26 Marzo\nOre 07.00: colazione\nOre 08:00: partenza autobus per il traghetto\nOre 09:00: traghetto dal porto di Hyeres all’isola di Port Cros\nOre 12:00: pranzo al sacco\nOre 16:30: traghetto da Port Cros al porto di Hyeres e ritorno in Italia \nCosto complessivo di bus + hotel con prima colazione + traghetto: 110€\nQuota assicurativa obbligatoria per i non soci: 7.80€\n(Caparra: 25€ versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, in tal caso si prega mettersi in contatto telefonico per ricevere le istruzioni necessarie). \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza ad altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “ La boutique del viaggio”- Carcare
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SUMMARY:Anello della Palmaria - L'isola di fronte a Portovenere\, paradiso naturale nel Golfo dei Poeti.
DESCRIPTION:ESCURSIONE VIVAMENTE CONSIGLIATA ALLE GIOVANI MARMOTTE \nANELLO DELLA PALMARIA \nPartendo dal Terrizzo\, punto di attracco del battello\, si prosegue verso sinistra spalle a mare: oltrepassato uno stabilimento balneare\, si costeggia l’ottocentesco Forte Umberto I da cui si domina il braccio di mare e la seicentesca Torre Scuola\, caposaldo del sistema difensivo dell’antica repubblica genovese. Salendo dolcemente e riscendendo velocemente verso il mare\, si giunge alla splendida Cala del Pozzale. Il sentiero prosegue verso le cave\, oggi dismesse\, del Pozzale\, da cui si estraeva il prezioso marmo portoro\, quindi si risale giungendo nei pressi della famosa grotta dei colombi\, una delle principali testimonianze dell’età preistorica in questo lembo di Liguria. Il sentiero continua a salire fra cespugli di ginestre. Dal capo dell’isola si apre la stupenda prospettiva delle vicine isole del Tino e del Tinetto\, sulle quali non è possibile accedere perché zona militare\, e della costa orientale del golfo chiusa dal promontorio di Punta Corvo. Il percorso prosegue in salita con panoramiche vedute sulla ripida falesia del lato sud e dopo il semaforo comincia a ridiscendere in vista di Portovenere. Proseguendo la discesa e curvando verso sinistra\, il sentiero sfiora il monumento a Carlo Alberto e aggira la grande cava proprio di fronte alla chiesetta di S. Pietro di Portovenere. Da qui si transita lungo la riva di fronte alla chiesa di S .Pietro per ricongiungersi al punto di partenza.\nPorre attenzione nella discesa verso Cala Pozzale e lungo la falesia meridionale verso San Pietro.\nPer la bellezza e l’interesse dei luoghi\, si consiglia il periplo dell’isola attraverso il sentiero principale. \nPROGRAMMA: \nOre 06.50: raccolta partecipanti davanti al comune di Carcare\nOre 07:00: partenza da Altare\nOre 07:30: raccolta partecipanti presso casello autostradale di Savona\nOre 10:00: arrivo a Portovenere e inizio operazioni di imbarco sul battello per la Palmaria\nOre 12:30: pranzo al sacco\nOre 15:00: termine dell’anello e rientro a Portovenere\nOre 17:00: Raduno al pullman e rientro\nLunghezza: 7 km circa\nDislivello: m350\nDifficoltà: E\nCosto viaggio: Adulti: 17€ – Giovani Marmotte: 7€\nPer il battello: 4\,5€\nQuota assicurativa obbligatoria per i non soci: 7.80€\n(Caparra: 10 euro solo per gli adulti\, versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, in tal caso si prega mettersi in contatto telefonico per ricevere le istruzioni necessarie). \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza ad altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “ La boutique del viaggio”- Carcare \n 
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SUMMARY:ALBENGA - ALASSIO: AGEVOLE SENTIERO CON AMPIA VISTA SUL GOLFO DI ALASSIO E SULL’ISOLA GALLINARA
DESCRIPTION:ALBEGNA – ALASSIO \nDislivello: 700 m circa\, in saliscendi\, difficoltà: E \nDescrizione itinerario:\nSplendida escursione in quota con itinerario quasi sempre affacciato sul Mar Ligure\, con lo sguardo che potrà spaziare sino alle Apli Liguri.\nL’Alta Via Baia del Sole (AVBS)è un percorso che unisce sentieri soprastanti la Baia di Alassio. L’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche. \nIL PERCORSO\nIl sentiero inizia da Albenga\, Regione Doria\, dove si imbocca la carrozzabile che sale in Regione Monti. Seguendo\nle frecce orizzontali e il segnavia (raffigurato da 2 pallini rossi)\, alternando sentiero e strada si perviene ad uno spiazzo con pilone votivo.Si prosegue per un centinaio di metri fino all’incrocio della variante mare\, chiamata “Sentiero dell’Onda” che corre completamente vista mare per ricongiungersi all’Alta Via subito dopo il Monte Bignone.\nSeguiamo il sentiero principale che\, sempre in leggera salita giunge al “bucchin di erxi” (colletto dei lecci) e poco dopo siamo sul Monte Bignone (m.520). Quindi si percorre la cresta e\, dopo un passaggio in discesa\, si arriva\nalla Sella del monte Bignone. Sulla sinistra il sentiero che sale da Solova e dalla “variante mare”.\nIl percorso ora è molto agevole e\, sempre con ampia vista sul golfo di Alassio\, si aggira il Monte Pisciavino attraverso un folto bosco fiancheggiando una “casella”\, tipica costruzione-ricovero per i pastori\, e si prosegue ritornando in vista del mare e raggiungendo il Santuario della Madonna della Guardia (m.587). Di fianco al Santuario è situata una confortevole area pic-nic.\nSi scende al piazzale sottostante dove inizia un sentiero che\, dapprima in discesa sul versante nord e poi seguendo\nfedelmente il crinale\, raggiunge l’incrocio delle strade carrozzabili provenienti da Alassio.\nDa qui attraverso l’abitato di Moglio si raggiunge Alassio in circa 1 ora e 30 minuti. \nProgramma:\nOre 07.30: raccolta partecipanti davanti al comune di Carcare\nOre 07.40: partenza da Altare\nOre 08.00: raccolta partecipanti presso autogrill di Savona\nOre 09.00: arrivo ad Albenga ed inizio escursione\nOre 13.00: pranzo al sacco presso l’area pic-nic di fianco al Santuario della Madonna della Guardia\nOre 14.00: discesa in direzione di Alassio attraverso l’abitato di Moglio \nDislivello: 700 m circa\, in saliscendi\nQuota max: 587m\nDifficoltà: E\nTempo di salita: 03.30 ore circa\nTempo totale: 05.30 ore circa \nCosto: 13€ (Caparra: 10€\, versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, comunicando telefonicamente in sede l’avvenuto movimento). \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza a altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “La boutique del viaggio”- Carcare. \nRecapito organizzatori: 340 15 84 105
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SUMMARY:TRA I VIGNETI DELLE 5 TERRE
DESCRIPTION:MANAROLA – CORNIGLIA – VERNAZZA  \nDislivello in salita: m450\, difficoltà: E \nDescrizione itinerario:\nAmmirate le case di Manarola che sorgono a sinistra del canale del  Groppo e la chiesa de San Lorenzo\, il percorso inizia presso la stazione ferroviaria. All’altezza di una cappelletta si prende a destra il sentiero 506 ( segnale bianco-rosso) per Volastra. Il tracciato scalinato sale ripido tra antichi terrazzamenti coltivati a olivo fino a raggiungere la linea di cresta (220 m.- 1\,7 km) continuando a salire ripido su bel fondo selciato. La mulattiera procede con pendenza regolare fino a sbucare al piccolo borgo dal caratteristico impianto urbano a semicerchio. Entrati nella via principale\, si svolta a sinistra e si raggiunge il piccolo santuario. Dalla chiesa si svolta a sinistra (sentiero 586) procedendo in piano tra ulivi e i primi vigneti con spettacolari scorci panoramici.  Le viti sono tenute basse per contrastare l’azione del vento e coltivate grazie a monorotaie a basso impatto ambientale su cui scorrono trenini fino alla soprastante strada statale.. Si giunge alla frazione di Porciano ove il sentiero entra in una zona di terrazzamenti quasi del tutto abbandonati e invasi dalla macchia mediterranea che lascia posto a una pineta cresciuta su antichi terrazzamenti sostenuti da colossali muraglioni in pietra a secco che si superano in discesa con strette scalinate ricavate nello spessore del muro stesso.  Il sentiero raggiunge cosi il bivio per Corniglia ( 350 m.  – 5 km) dove si svolta a sinistra lungo il sentiero 587 iniziando a scendere decisamente nel fitto bosco su un bel sentiero a tratti ancora con il selciato originale. Si raggiunge Corniglia entrando in paese nei pressi della chiesa ( 110 m. – 6\,5 km). Da li si può scendere al piazzale sottostante\, raggiunto dalla strada asfaltata\, per poi risalire all’interno del nucleo abitato lungo via Fieschi fino alla piazzetta di largo Taragio. Al termine si arriva al belvedere di Santa Maria\, terrazza a picco sul mare con bella vista di tutte le 5 Terre. Dalla piazzetta centrale scende una lunga scalinata che porta alla Marina di Corniglia. Da qui i vigneti prima\, la macchia argentea degli ulivi dopo\, accompagnano verso Vernazza. Si oltrepassa Casa Zattera\, si raggiunge un primo punto panoramico sulla sottostante spiaggia del Guvano\, il secondo a Prevo.  Vernazza\, ormai vicina\, appare come un vascello proteso sul mare\, il suo albero maestro è la cilindrica  torre di avvistamento del Castello Doria. Scesi in paese\, un pittoresco vicolo si stacca dal carruggio principale di via Roma. Da li si raggiunge la stazione. \nProgramma:\nOre 06.50: raccolta partecipanti davanti al comune di Carcare\nOre 07.00: partenza da Altare\nOre 07.30: raccolta partecipanti presso casello autostradale di Savona\nOre 10.00: arrivo a Manarola\nOre 12.30: pranzo al sacco\nOre 14.30: arrivo a Vernazza\nOre 17.00: ritorno in treno a Manarola (Costo 2\,5€ a persona)\nLunghezza: 10 km\nDislivello: 450  m.\nDifficoltà: E\nCosto: 18€ – Giovani Marmotte: 8€ – (Caparra: 10€\, versabili anche con bonifico sul conto IBAN: IT08M0342546190000020181412\, comunicando telefonicamente in sede l’avvenuto movimento). \nATTENZIONE: gli iscritti\, che entro il martedi precedente la gita non avranno versato la caparra\, verranno depennati per dare la precedenza a altri partecipanti in lista d’attesa. \nOrganizzazione tecnica “La boutique del viaggio”- Carcare (tel.3345448179)
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SUMMARY:CIASPOLENTATA IN NOTTURNA AL RIFUGIO PIAN DELLE GORRE
DESCRIPTION:Da Certosa di Pesio (CN) (m. 875) Al Rifugio Pian delle Gorre \n(m. 1032) costeggiando nel bosco la pista da fondo. \nDislivello in salita: m. 157 circa Difficoltà: MR \nDescrizione itinerario:\nCiaspolata notturna partenza da Altare ore 17.00\, arrivo a Certosa di Pesio (CN) ore 18.30 e inizio escursione. Giro nel bosco seguendo la pista da fondo e cena: menù da concordare preventivamente in sede. Rientro in nottata\, “piombe” invalidanti permettendo. Prenotazioni nei giorni di martedì e venerdì in sede\, di persona o per telefono\, dalle ore 21.00 alle ore 22.30. Chiusura prenotazioni martedì 24 gennaio o al raggiungimento di 30 partecipanti. Equipaggiamento: da escursionismo invernale\, racchette noleggiabili in sede fino ad esaurimento. Munirsi di pila o lampada frontale.
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SUMMARY:CIASPOLATA AL MONTE GORFI
DESCRIPTION:Da San Giacomo di Demonte CN (m. 1312) un itinerario al Colle di Pera Puntua (m 2067) e Monte Gorfi (m. 2203) con bella vista sulle cime del Vallone dell’Arma e  possibilità di anello scendendo per la cresta est. \nDislivello in salita: m. 891 Difficoltà: RM \nDal paesino di San Giacomo\, si punta verso nord sino a una presa d’acqua con passerella a quota 1530 m. circa dove il vallone si apre. Si prosegue sulla strada fino al ”gias contard” a quota 1807 m. tagliando eventualmente i tornanti con comode scorciatoie. Da qui si continua in direzione ovest fino a raggiungere il colle a quota 2067 m. dove esiste la cosiddetta ”pera puntua”; ora\, girando verso sud\, si raggiunge in breve la vetta per costone.(Itinerario più comodo\, sicuro ed esposto al sole). Possibile anello con discesa lungo la cresta est se le condizioni del manto nevoso lo permettono. \nEquipaggiamento consigliato: scarponi\, ghette\, abbigliamento invernale e maniche corte!! Consigliati Piccozza e ramponi. Presso la sede è possibile affittare le ciaspole nelle serate di apertura.
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